Lusso” è una parola davvero difficile da incasellare, assume significati completamente differenti a seconda del contesto in cui viene usata, dal soggetto che la utilizza e da quello che la interpreta.

Se ad esempio una giovane coppia con budget ridotto incontra nella sua ricerca una proposta di una vacanza di lusso, molto probabilmente eviterà anche di interessarsi presupponendo che il costo sarà superiore alle loro possibilità economiche del momento. Una persona invece con un budget medio, tenderà a capire dettagliatamente l’offerta per calcolare se tutti i servizi valgono la spesa indicata. Il cliente con una capacità di spesa importante potrebbe cercare di scovare se la proposta include tutte le richieste importanti per lui ed eventualmente potrebbe richiedere delle aggiunte. L’utente con budget illimitato potrebbe invece semplicemente acquistare senza porsi troppe domande per poi reclamare costantemente servizi o richieste che soddisfino le sue preferenze e aspettative. Ma cos’è il lusso? Cosa vuol dire questa parola quando parliamo di vacanza, di tempo libero?

Oggi più che mai il tempo è il bene più prezioso che abbiamo. Siamo sempre di corsa con il corpo o con la mente costantemente impegnati a risolvere, programmare e avanzare che la maggior parte delle cose importanti ce le perdiamo per strada e poco conta se questa frase l’abbiamo letta ripetute volte negli ultimi anni, il trend non cambia e le nostre vite men che meno. Ecco allora che quando nella nostra morbosa programmazione riusciamo ad inserire un momento chiamato con il nomignolo di “pausa”, vogliamo che sia il massimo, perfetto, indimenticabile e che ci riscatti di tutti gli sforzi fatti fino a quel momento.

Di nuovo, cos’è allora il “lusso”? Rispondiamo così: è quello spazio che ricaviamo per noi stessi (per la nostra famiglia, gli affetti) in cui il tempo si dilata o meglio, si quieta e riprende la sua normale velocità (e fino a qui siamo ancora nella definizione di “vacanza”). In questo spazio il lusso si presenta come cura, attenzione, accortezza. Non significa necessariamente un hotel a 5 stelle con i pomelli delle stanze placcati in oro o lo champagne fresco nel cestello con il ghiaccio e finestre che affacciano su Piazza di Spagna. Lusso è il piacere di ricevere un’accoglienza sinceramente affettuosa, dove il cliente non è solo un numero da accontentare o una carta di credito da svuotare ma un essere umano con cui condividere la gioia di quello che facciamo che sia un agriturismo, una macchina per gli spostamenti o una cantina che fa assaggiare il vino. “Lusso è trovare il proprietario della struttura ricettiva che di notte, al ritorno da una giornata di lavoro, ti offre un piatto di spaghetti aglio e olio per la semplice voglia di farlo” (cit. Kevin Lee). Lusso è la colazione preparata con gli ingredienti del proprio orto/pollaio, con l’amore di chi quella mattina vuole farti assaggiare e conoscere i sapori della propria terra e i colori del proprio territorio. Lusso è una splendida villa del cinquecento sul Lungarno di Firenze dove il direttore (Riccardo) ti accoglie con un sorriso e con una gentilezza così genuine che davvero da lì non vorresti andartene più perché è impagabile stare su di un balcone lungo il fiume con Firenze che ti guarda al tramonto e i rematori di kayak che passano avanti e indietro ma tutto risulterebbe vuoto e asettico se non ci fosse l’accortezza  e le dedizione che Riccardo e tutti i suoi collaboratori emanano appena entri dentro la struttura.

Quindi, a prescindere da chi siete, fornitori, utilizzatori, benestanti o utenti medio-bassi, se cercate il lusso lo potrete trovare solo nei dettagli. Il lusso è quella forma di amore, quindi di attenzione, che volontariamente doniamo agli altri e a noi stessi e quindi potremo trovarlo solo vivendo esperienze con chi ha voglia e piacere di condividere il proprio tempo, la cosa più preziosa che ha, con noi. Per riassumere e concludere, il lusso è condivisione, cura, attenzione, amore. Il lusso è nei dettagli ed è una vita lussuosa quella che auguriamo a tutti noi.