Il carnevale di Foiano della Chiana con la sua 480esima edizione è uno dei carnevali più antichi d’Italia. Questa è la premessa fondamentale, la sua storicità, la sua profonda radicazione nelle persone che vivono in questo luogo e da qui la sua importanza.

E’ necessario partire dalla gente per capire almeno un po’ questo carnevale perché la maggior parte delle persone, leggendo la parola “carnevale” immagina Viareggio con i grandi carri da guardare sul lungomare, Venezia con le splendide maschere che passeggiano per i canali, Rio de Janeiro con le ineguagliabili scuole di samba oppure immaginano una piccola festa di paese con qualche attività per far divertire i più piccoli.

Foiano non è niente di tutto questo. Reset.

Qui il carnevale è una cosa personale, è una parte del corpo di ogni abitante e decisamente un regalo perpetuo per le menti di chi ha avuto la fortuna di viverlo almeno una volta.

4 cantieri, ogni anno, si disputano la coppa del vincitore, la gloria, nient’altro. Colori e simboli dividono il paese in 4 fazioni e l’appartenenza ad uno o ad un altro cantiere non è dovuta alla zona di residenza ma ad una scelta personale, libera, forte ed eterna. Sin da piccoli si comincia a frequentare il cantiere lavorando per il carro o partecipando alla mascherata o facendo il tifo ma un ruolo spetta a tutti.

Per 11 mesi all’anno, si lavora all’interno dei cantieri per pensare, progettare e costruire un carro mastodontico che poi passerà, a mala pena, tra le viuzze del paese. I progetti sono originali, nessuna parte del carro vecchio può essere utilizzata per quello nuovo, si può usare solo la cartapesta e qualche pezzo di stoffa per le parti in movimento ed il tema scelto resta assolutamente segreto e custodito gelosamente tra i cantieristi fino a tre giorni prima dell’inizio dei corsi mascherati.

Si comincia con il disegno, poi la parte meccanica, le sculture in creta seguite da quelle in gesso per poi far uscire la figura di cartapesta. Una passata di bianco poi colore e lucido. Tanto impegno, sudore e sacrificio ma anche tanta passione e dedizione. Tanta! Perché, altra fondamentale differenza dagli altri “carnevali” conosciuti, tutti quelli che partecipano alle attività lo fanno in maniera volontaria e senza ricevere alcun tipo di compenso se non la felicità della vittoria in piazza l’ultima domenica. Solo uno su quattro vince, gli altri piangono, si disperano ma poi rientrano in cantiere per cominciare ad affrontare la nuova sfida.

Quando i carri si presentano al pubblico, quando sbucano con la loro imponenza dalle strette vie del centro storico anticipati dalle mascherate, chiunque finalmente capisce e comprende cosa sia il carnevale di Foiano, sente quello che sentono i foianesi anche solo per un attimo ma quell’attimo rimane scolpito all’interno di chi guarda e la sorpresa che sgrana gli occhi non si dimentica più.

L’intero centro storico è in festa, colorato e pieno di attività per 5 lunghissime domeniche ma ciò che rende speciale e unico questo carnevale è il paese e i suoi abitanti.

Se quindi decidete di venire a visitare il carnevale di Foiano, siate pronti a qualcosa di nuovo, inatteso e per quanto narrato, sorprendente.